Due coppie di danzatori accompagnati da una violoncellista si incrociano in un vortice di passione e violenza. Un altro spettacolo all’interno del Festival genovese Corpi Urbani, in piazza S. Lorenzo.
Breve ma intensa performance dell’artista ballerina tedesca Maren Strack presso il cortile di Palazzo Tursi, Genova. Il ritmo crescente del flamenco si ripercuote sulla pietra che viene polverizzata e frantumata.
Appena entrati nelle sale dei Magazzini del Cotone (Expo di Genova), dove si teneva la 4a edizione della Tattoo Convention era possibile sentire un ronzio di sottofondo, continuo; erano le macchine per tatuare degli ottanta tattoo artists indaffarati a fissare indelebilmente sulla pelle la loro arte.
I più sembravano resistere stoicamente con aria quasi serena, qualcun altro lasciava intuire dall’espressione l’inevitabile dolore.
Questi sono i veri irriducibili del tatuaggio, volenterosi di usare la propria pelle, il proprio corpo, come tela a disposizione di questi maestri del tatuaggio. Atmosfera di trasgressione e festa.